Nasciamo nel 2019, senza un perché. Vero che non c’è bisogno di nuove pagine, bensì di nuovi occhi. Eppure, nasciamo; la pupa sfarfalla quando è ora, senza farsi domande. Un po’ di ambizione, sì, ma mai sfrontata. E anche la consapevolezza che oggi il poco è molto, il silenzio è oro; il che pare un’antinomia, ma il sussurro è l’unica voce che abbiamo.

Moriamo nel 2020, e questa dipartita, più che la cronaca di una morte annunciata, è il solo modo di fronteggiare un’epoca che ci inquieta, senza che essa disperda le nostre forze, come sabbia nell’oceano delle parole dette, scritte e pensate.

Muor giovane chi è caro agli dei. E noi, modestamente, saremo.